Cattive Notizie

7 luglio 2009

Come un uomo sulla terra, ma su RAI3

Filed under: Buone visioni — Marco Binotto @ 7:00 pm
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Se ne è già scritto.

Se non siete riusciti a vedere questo documentario, importante e bello, domani sera andrà in nda su RAI3.

Dopo centinaia di proiezioni in tutta Italia, dopo riconoscimenti e
premi di prestigio nazionale e internazionale (SalinaDocFest, David di
Donatello, Arcipelago Film Festival, Per il Cinema Italiano,
BellariaFilmFestival e molti atri), finalmente in onda sulla RAI:

COME UN UOMO SULLA TERRA
di Andrea Segre, Dagmawi Yimer e Riccardo Biadene
prodotto da Asinitas Onlus e ZaLab  (52’ – 2008)

il film contro i respingimenti in Libia
info: http://comeunuomosullaterra.blogspot.com

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8 aprile 2009

Il primo convegno

Filed under: Diario di ricerca,Esperienze — Marco Binotto @ 5:55 pm
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Ogni prima volta non si scorda mai. Quello che a volte dimentichiamo, o meglio non abbiamo tempo di fare, è rendere conto delle cose che riusciamo a fare.

Per fortuna Valeria Lai è riuscita a pubblicare un resoconto del convegno dedicato all’informazione nella Tv di servizio pubblico tra diritto di cronaca e violenza, promosso dall’ISIMM a Roma nel febbraio scorso. E’ stato pubblicato sulla rivista on line della nostra facoltà.

E’ stata la prima occasione di confronto pubblico dei risultati della nostra ricerca e delle riflessioni scaturite dal nostro progetto. Paolo Mancini ha invece presentato i dati dell’osservatorio sull’informazione televisiva su cui primo o poi bisognerà tornare. Per ora vi segnalo la registrazione audio dell’intervento di Mario Morcellini (anticipato dall’introduzione del moderatore Menduni).

28 gennaio 2009

Fatti antisemiti?

Filed under: Analisi — Marco Binotto @ 5:36 pm
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Non ho visto la puntata di Annozero dedicata al conflitto  israelo-palestinese. Per di più non seguo la questione da molto tempo quindi non provo nemmeno a prendere una posizione.

Ho letto però con un certo interesse i commenti di Marcello Faletra e Gennaro Carotenuto sul blog “Giornalismo partecipativo”. Il primo mette in evidenza il punto su cui si sono focalizzate le critiche:

Se Santoro si fosse semplicemente limitato a far prevalere l’opinione, come ha fatto – tanto di nero e tanto di bianco – allora tutti sarebbero stati accondiscendenti, la Annunziata sarebbe rimasta e la trasmissione, sarebbe stata all’altezza del pensiero unico, che non vuole fatti, realtà, ma opinioni. Ma scorrevano le immagini del sangue delle vittime. C’era la cosa in più. C’era il reale. Il problema allora è: quanta dose di realtà deve entrare nella televisione? Attorno a questo problema destra e neodestra (PDL e PD) concordano sul fatto che la televisione non deve mostrare – far vedere i fatti soprattutto dal punto di vista di chi li subisce, toccare l’evidenza del reale – ma mostrare opinioni a seconda della misura e del peso politico. La televisione quantizza le opinioni. Numerizza la parola: tanti minuti a te tanti a me (per un momento siamo idealisti: accordiamo questa presunta parità).

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