Cattive Notizie

15 maggio 2009

Musi gialli

Filed under: Notizie — andreacerase @ 6:40 am
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Il giornalismo italiano, ogni giorno, diventa un po’ meno giornalismo e un po’ più militanza.  Ci si prepara ad un’estenuante guerra santa contro gli invasori dell”italico suolo. E ogni giorno, si moltiplicano gli ascari pronti ad arditi attacchi dietro le linee nemiche. E ne escono articoli di questo genere:

Lambertow premiato dai giapponesi. Un pezzo dedicato ad un’onoreficenza concessa dal governo giapponese a Lamberto Dini, un personaggio ritenuto simpaticissimo da buona parte dell’attuale maggioranza. Ecco il suo incipit: “Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi.”

Ed ecco anche la risposta dell’Ambasciata del Giappone in Italia:

“E’ ben accetta l’attenzione prestata alla notizia del conferimento dell’onorificenza al Senatore Dini da parte del Giappone. Tuttavia, riteniamo che l’espressione utilizzata per identificarci, ossia “musi gialli“, abbia una connotazione dispregiativa e molto negativa. Segnaliamo che l’espressione non sarebbe neppure necessaria nel contesto, quindi il suo utilizzo è totalmente gratuito. Inoltre, tale espressione così grossolana non ci sembra consona né all’altezza di un giornale come il Vostro, a tiratura nazionale e con una sua tradizione nel giornalismo italiano.”

Il giornalismo italiano? Ah già, il protagonista di mille battaglie e diecimila barricate per la libertà di stampa. Questa qui, per l’appunto.

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4 febbraio 2009

Un rumore da paura

Filed under: Notizie — Marco Binotto @ 10:15 am
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urloForse già lo sapevamo, ma non ne eravamo coscienti. A quanto pare il rumore cittadino può contribuire al senso di insicurezza. Dal comunicato stampa di una tavola rotonda sul tema:

Il convegno punta a sottolineare i danni, spesso trascurati o sottovalutati, che il rumore urbano può provocare alla vita e alla salute del cittadino. Secondo studi dell’OSM (Organizzazione Mondiale della Sanità) infatti lo stress da traffico ha importanti ripercussioni sul sistema nervoso con importanti ripercussioni anche sulla qualità della vita, la capacità di concentrazione, ma anche con il senso di sicurezza/insicurezza sociale. Il rumore costante del traffico, soprattutto nelle strade del centro, rende difficile la comunicazione, isola i cittadini, aumenta il senso di paura.

Vedremo pattuglie dell’esercito controllare i tubi di scappamento dei motorini?

25 settembre 2008

World Social Summit: per una società senza paura

In questi giorni a Roma si tiene un grande convegno internazionale per discutere di una società senza paura, in cui non sia necessario temere attacchi terroristici, rifugiarsi in un Suv o guardare con sospetto il cinese che apre un negozio sotto casa. Sono temi straordinariamente rilevanti per le scienze sociali, e i relatori sono davvero di prim’ordine. Solo per fare qualche nome: David Altheide; Jacques Attali; Zygmunt Bauman; Gary S. Becker; Bill Emmott; Frank Furedi; Anthony Giddens; James Hillman; Michel Maffesoli, Roberto Saviano; Pier Luigi Vigna. La prima impressione è un po’ spaesante: come sempre, con la scusa dei “saluti istituzionali” cominciano a parlare i politici, meglio se in cerca di visibilità. Lasciando da parte i giochi di parole sul Qatar, tesi e gli argomenti di alcuni dei relatori sono al limite dello sconcerto.  Alemanno parla di multilateralità inciampando più volte sulle sue sillabe, ma il suo intervento sembra complessivamente dignitoso, specie quando parla degli effetti perversi della mondializzazione dell’economia, poi scivola di nuovo e reinventa la macchina del tempo. Al termine dei saluti dei politici la sala si svuota. Dando prova di grande educazione e di capacità di ascolto, quasi tutti i giornalisti sono fuori a chiedere qualche dichiarazione buttata lì sull’Alitalia, sulla criminalità a Roma o sulla commissione Attalì all’amatriciana (n.d.r. Attali era in sala, tra gli ospiti). La cosa strana è che il giorno dopo, a leggere quotidiani ed agenzie, sembrava che i giornalisti fossero stati ad un altro convegno e che in redazione fossero stati scambiati per sbaglio titoli ed articoli. Molti degli interventi degli ospiti sono stati infatti completamente travisati o fraintesi, malgrado il servizio di traduzione simultanea. La cosa più spiacevole e, insieme rivelatrice capita ad Attali (o Attali’, fate un po’ voi), che conduce un intervento di 10’12” di serrata critica all’”economy of greed” (economia della cupidigia) e un passaggio di un secondo (1”) sull’”economy of green”, che però  – caso strano – è l’unica cosa che riportano le agenzie. E oggi si è parlato di media e crimine: il moderatore è Mauro Mazza, direttore del TG2. Per quasi un quarto d’ora ci parla di una terrificante escalation del crimine, cercando la smarcatura preventiva dai pesanti attacchi alla libertà di informazione imputati dal direttore a chi contesta l’uso politico del tema sicurezza nei TG. Verrebbe da chiedersi se per caso ha letto le statistiche sulla criminalità del Viminale. Fortuna che appena dopo c’è David Altheide…

 

20 maggio 2008

La sicurezza è questione semplice

Filed under: Visioni — Marco Binotto @ 11:04 pm
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Ci sono molti momenti delle trasmissioni di approfondimento di questi giorni che meriterebbero uno sguardo più approfondito. Uno mi pare esemplare.

Come sapete Bruno Vespa raramente interviene direttamente a rispondere ad uno dei suoi ospiti. Come raramente li incalza, in modo anche spigoloso. Entrambe le cose sono successe ieri sera. La prima volta ha riguardato l’ambasciatore della Romania presente in studio. Le domande erano particolarmente precise e, secondo le parole del giornalista, “pretendevano risposte chiare”. Si trattava di un diplomatico, e come sa chiunque ne conosca il comportamento, queste non sono venute. Ma toccherà tornarci.

Mi interessa di più l’intervento del direttore di Liberazione (dopo il titolo sulle “leggi razziali” pare l’unico interlocutore “di sinistra” su questi temi).

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13 aprile 2008

Tele-giornali a parlamento

Filed under: Cronacopoli,Notizie — Marco Binotto @ 11:31 pm
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Possiamo ormai parlarne con tranquillità, trattandosi della vecchia legislatura.

La commissione parlamentare “Affari costituzionali” allora presieduta dall’on. Violante aveva iniziato un percorso di approfondimento sui temi della sicurezza.

Arrivò anche il momento della “percezione della sicurezza”. Per discutere della questione il presidente invitò ad audizione congiuntamente i direttori delle testate nazionali, televisive e stampate, insieme ad una serie di docenti e studiosi universitari di informazione.

Come potete immaginare il dibattito si è fatto anche molto teso ed ha avuto una qualche eco sulla stampa. Un dibattito interessante che andrebbe meglio approfondito.

Per ora vi segnalo parti di registrazione audio dal sito di Radio Radicale:

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13 febbraio 2008

Rapire I Bambini Non è Bello

La paura domina larga parte delle cronache mediali, e forse anche l’immaginario di molti spettatori. Non è facile trovare un modo per raccontarne le sfaccettature, ma anche una modalità possibile per disinnescarne le conseguenze.

Forse una soluzione viene dalle forme artistiche provenienti dalla stessa fonte mediale. Ne propongo una che non spicca per poeticità, nè per “correttezza politica”. E’ una micidiale puntata del cartoon statunitense South Park.

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