Cattive Notizie

8 settembre 2016

Tracciare confini. L’immigrazione nei media italiani

copertinatracciare_confiniE’ uscito in questi giorni Tracciare confini. L’immigrazione nei media italiani (Franco Angeli, Milano 2016, pp. 290, Collana Scienze della comunicazione, ISBN 9788891709806, € 30,00, con una postfazione di Mario Morcellini). Il volume, curato da Marco Binotto, Marco Bruno e Valeria Lai, “integra e porta a compimento” il periodo di riflessione e analisi sui rapporti tra mezzi di comunicazione di massa e fenomeni migratori condotto da un’équipe di ricerca del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma”.

Questa la quarta di copertina:

La spinta ad erigere muri e barriere, ripristinare confini, trattenere ondate di profughi e migranti appare oggi una delle più urgenti priorità che coinvolgono l’Unione Europea. I media hanno un ruolo centrale nel definire i margini simbolici del nostro spazio, nel costruire le rappresentazioni dei fenomeni che caratterizzano la contemporaneità, nel fornire spiegazioni al profondo mutamento della società, come quello rappresentato dall’immigrazione e dalla presenza straniera. In una società che diventa di fatto plurale rispetto alla provenienza geografica e all’appartenenza culturale, l’informazione sul fenomeno migratorio e sui temi collegati (richieste di asilo, integrazione, confronto con culture e religioni diverse) appare spesso imbrigliata da distorsioni e stereotipi.
Numerose ricerche, negli oltre trent’anni di esperienza dell’Italia come paese di immigrazione, sono state dedicate a indagare la capacità del giornalismo di leggere un fenomeno tanto complesso, la cui immagine mediale è spesso, invece, schiacciata sulla sola dimensione della cronaca nera, dell’insicurezza e dell’emergenza. Il volume riassume i contorni di questa fotografia statica della società italiana in rapporto ai fenomeni migratori, analizza le interpretazioni e i frame prevalenti nel discorso pubblico e la politicizzazione del tema, indaga la capacità di “prendere la parola” da parte dei diversi soggetti coinvolti e delle stesse persone immigrate. Perché i media possono contribuire a raffigurare o a evidenziare differenze e processi, a edificare, ma anche ad abbattere, i confini.

Maggiori dettagli sono disponibili nella scheda del volume sul sito dell’editore Franco dove è disponibile in anteprima il testo di presentazione del volume. Altre pagine in anteprima sono disponibili su Google Book.
Il testo è acquistabile in formato cartaceo o elettronico (pdf con DRM Acrobat).

Annunci

20 marzo 2014

Black Mirror. L’immigrazione e il malocchio dell’informazione

Filed under: Pubblicazioni — Marco Binotto @ 10:15 am
Tags: , , , , , ,

fuoridallemergenza_copertinaE’ uscito un numero monografico della rivista “ComunicazionePuntoDoc” dedicato al tema “Fuori dall’emergenza. Immagini delle migrazioni nel racconto dei media” e curato da  Marco Binotto, Marco Bruno e Valeria Lai.

Scarica l‘indice del numero con l’abstract di tutti gli articoli.

9 maggio 2013

Gigantografie in nero

Filed under: Pubblicazioni,Ricerche — Marco Binotto @ 11:07 am
Tags: , , , , , , ,

Copertina monoblocco v6.0 6x9 solo frontE’ uscito il volume, curato da Marco BinottoMarco Bruno e Valeria LaiGigantografie in nero. Ricerca su sicurezza, immigrazione e asilo nei media italiani, Lulu Press, Raleigh (North Carolina), 2012 (ISBN: 9781471696978) che raccoglie la sintesi già diffusa insieme al rapporto finale della Ricerca Nazionale su immigrazione e asilo nei media italiani  condotta nel 2008 dal nostro gruppo di ricerca.

Acquistare – scaricare

Si può acquistare nella versione cartacea presso il sito web dell’editore e, appena possibile, presso i siti di Amazon. Oppure è possibile scaricare la versione PDF da queste piattaforme di file sharing:

Quarta di copertina

La gigantografia è un processo fotografico, l’alterazione delle forme e delle dimensioni di una stessa rappresentazione per evidenziarla, per enfatizzarne un aspetto. È quanto avviene all’immagine dell’immigrazione: è un fenomeno in perenne movimento, eppure è per larga parte rappresentato da una fotografia, un fotogramma immobile ormai da trent’anni. I media sembrano accontentarsi di questa immagine statica e apparentemente immutabile scegliendo un particolare, un aspetto da ingrandire e esaltare. È l’aspetto nero, tenebroso, presente in ogni fenomeno umano, quello problematico, legato spesso al linguaggio del delitto, alle emozioni del dolore, alle paure dell’invasione e del degrado. Una gigantografia, quella dell’immigrazione e della presenza straniera in Italia, appiattita sulla dimensione dell’emergenza, della sicurezza e di una visione “naturalmente” problematica del fenomeno.

Questa in estrema sintesi è una delle maggiori evidenze emerse dalla “Ricerca nazionale su immigrazione e asilo nei media italiani” qui pubblicata nella sua versione integrale (insieme ad una sua sintesi già diffusa nel dicembre del 2009). Si è ritenuto utile pubblicare l’intero rapporto di ricerca al fine di contribuire al dibattito scientifico e al più ampio confronto con le ricerche sul tema, mettendo così a disposizione un quadro più completo dei dati raccolti nell’ambito di ricerche sviluppate sulle tematiche del rapporto tra minoranze e sistema mediale dal Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma. Un interesse che continua dal 2004, anno di pubblicazione del primo sistematico lavoro su questi temi in FuoriLuogo L’immigrazione nei media italiani, fino alle attuali attività di monitoraggio e riflessione scientifica che ruotano intorno alle iniziative per la “Carta di Roma”, il Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti.

Premessa

In queste pagine pubblichiamo il rapporto completo della Ricerca Nazionale su immigrazione e asilo nei media italiani realizzato dall’équipe di ricerca del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma. L’indagine, condotta sulle principali testate di informazione italiane nei primi sei mesi del 2008, è stata finanziata dall’allora Ministero della solidarietà sociale.

La sintesi di questi risultati (ricompresa nel presente volume nell’Apertura) è stata presentata il 18 dicembre 2009 presso la sala del Mappamondo della Camera dei Deputati e diffusa con il titolo “Ricerca Nazionale su immigrazione e asilo nei media italiani – Sintesi del rapporto di ricerca”. Questa attività di ricerca si inserisce nel più ampio interesse del Dipartimento sulle tematiche del rapporto tra minoranze e rappresentazioni nel sistema mediale e tra le iniziative di monitoraggio e riflessione scientifica che ruotano intorno alla Carta di Roma, il Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti.

Abbiamo ritenuto utile pubblicare l’intero rapporto di ricerca al fine di contribuire al dibattito scientifico e al più ampio confronto con le ricerche sul tema, mettendo a disposizione un quadro più completo dei dati raccolti. Nei prossimi mesi verrà pubblicata un’articolata analisi di queste evidenze e degli ulteriori percorsi di ricerca sviluppati negli anni, con l’intenzione di fornire riflessioni e quadri interpretativi sul rapporto tra il giornalismo, il discorso pubblico e i mutamenti della società italiana.

Roma, 4 luglio 2012

Indice

(more…)

25 settembre 2008

World Social Summit: per una società senza paura

In questi giorni a Roma si tiene un grande convegno internazionale per discutere di una società senza paura, in cui non sia necessario temere attacchi terroristici, rifugiarsi in un Suv o guardare con sospetto il cinese che apre un negozio sotto casa. Sono temi straordinariamente rilevanti per le scienze sociali, e i relatori sono davvero di prim’ordine. Solo per fare qualche nome: David Altheide; Jacques Attali; Zygmunt Bauman; Gary S. Becker; Bill Emmott; Frank Furedi; Anthony Giddens; James Hillman; Michel Maffesoli, Roberto Saviano; Pier Luigi Vigna. La prima impressione è un po’ spaesante: come sempre, con la scusa dei “saluti istituzionali” cominciano a parlare i politici, meglio se in cerca di visibilità. Lasciando da parte i giochi di parole sul Qatar, tesi e gli argomenti di alcuni dei relatori sono al limite dello sconcerto.  Alemanno parla di multilateralità inciampando più volte sulle sue sillabe, ma il suo intervento sembra complessivamente dignitoso, specie quando parla degli effetti perversi della mondializzazione dell’economia, poi scivola di nuovo e reinventa la macchina del tempo. Al termine dei saluti dei politici la sala si svuota. Dando prova di grande educazione e di capacità di ascolto, quasi tutti i giornalisti sono fuori a chiedere qualche dichiarazione buttata lì sull’Alitalia, sulla criminalità a Roma o sulla commissione Attalì all’amatriciana (n.d.r. Attali era in sala, tra gli ospiti). La cosa strana è che il giorno dopo, a leggere quotidiani ed agenzie, sembrava che i giornalisti fossero stati ad un altro convegno e che in redazione fossero stati scambiati per sbaglio titoli ed articoli. Molti degli interventi degli ospiti sono stati infatti completamente travisati o fraintesi, malgrado il servizio di traduzione simultanea. La cosa più spiacevole e, insieme rivelatrice capita ad Attali (o Attali’, fate un po’ voi), che conduce un intervento di 10’12” di serrata critica all’”economy of greed” (economia della cupidigia) e un passaggio di un secondo (1”) sull’”economy of green”, che però  – caso strano – è l’unica cosa che riportano le agenzie. E oggi si è parlato di media e crimine: il moderatore è Mauro Mazza, direttore del TG2. Per quasi un quarto d’ora ci parla di una terrificante escalation del crimine, cercando la smarcatura preventiva dai pesanti attacchi alla libertà di informazione imputati dal direttore a chi contesta l’uso politico del tema sicurezza nei TG. Verrebbe da chiedersi se per caso ha letto le statistiche sulla criminalità del Viminale. Fortuna che appena dopo c’è David Altheide…

 

15 giugno 2008

La legge è il messaggio

Filed under: Appunti,Immigrazione e asilo — Marco Binotto @ 10:35 am
Tags: , , , , , , , , ,

Probabilmente conoscete o avete sentito nominare Marshall McLuhan. Sono celebri soprattutto alcuni suoi aforismi. In cima a tutti “il villaggio globale”.

Quello però più importante per il suo pensiero, più ambiguo e di certo il più parafrasato e storpiato (anche da McLuhan stesso) è quello che recita: “Il medium è il messaggio“. Con qualche remora quindi uso anche io una variazione di questa frase. Spero di dimostrare in sintesi perché mi pare appropriata.

(more…)

15 maggio 2008

Il ritorno dei ROM

Filed under: Casi di studio,Visioni — Marco Binotto @ 11:16 am
Tags: , , , , , , , , ,

Di nuovo.

Son tornati.

Ancora. L’emergenza questa volta non proviene (del tutto) dalle pagine di Cronaca. Non ne ha più bisogno.

A quanto pare è entrato nello stretto novero delle tematizzazioni del giornalismo italiano. Un tema ciclico che si ripresenta periodicamente. In questo caso i “pretesti” appaiono provenire più dal piano politico che da quello criminale. E’ l’inaugurazione del nuovo governo ha rendere centrale nell’agenda politica una questione già al centro del programma e dell’agenda elettorale delle due principali coalizioni, e quindi di quella vincitrice.

La sequenza appare allora consueta:

(more…)

2 marzo 2008

La salute, prima di tutto!

Uno dei temi che ricorrono piu’ spesso nelle pagine di cronaca è quello delle cosiddetta Malasanità.

La nostra salute ci sta a cuore. La sanità offre un collegamento perfetto tra interessi vivi e vividi del pubblico e le necessità produttive del giornalismo. La sanità offre materiale a getto continuo: incidenti, scandali, curiosità, informazioni, morbosità e morbilità.

Allora, chi come noi tenta di far ricerca sui news media e, in particolare, sulla cronaca il tema sanità offre altrettanti elementi di interesse. (more…)

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.