Cattive Notizie

11 aprile 2009

Punti di vista romani

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E’ ormai evidente. Anzi no.

Già nel 1922 Walter Lippmann nel suo celebre saggio sull’Opinione pubblica notava come il sistema dell’informazione costituisce un “pseudo-ambiente“, una seconda natura ormai inavvertita o inavvertibile. Un dato confermato fino ad oggi dal risultato di numerose ricerche. Come nel sogno ad occhi aperti di The Matrix è impossibile distinguere la presenza di questo ambiente fino a quando una qualche anomalia non gli contrappone un contro-ambiente che gli permetta di vedere una qualche possibile realtà oltre lo specchio.

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16 marzo 2009

Una mappa da paura

Filed under: Letture — Marco Binotto @ 7:18 pm
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mappaLa cronaca è cronaca.

Cosa pretendere di più? Come dare torto ad un collega con cui discuteva durante una commissione di laurea qualche settima fa. Argomento del contendere una bella tesi presentata sul tema della copertura delle ultime Olimpiadi a Pechino. Il candidato lamentava la (dis)attenzione attribuita dalla stampa internazionale e (soprattutto) italiana al rispetto dei diritti civili ed umani da parte dalla potenza asiatica.

L’obiezione suonava così: cos’altro può fare la cronaca se non ci sono informazioni nuove? Cos’altro deve fare se non occuparsi d’attualità?

Non aveva del tutto torto, se questo fosse il criterio univoco di scelta e trattamento delle notizie. Come sappiamo per alcune notizie la cronaca, anche quella sportiva, anche quella politica, non disdegna l’opportunità di ricollegare fatti e situazioni, ricordare fatti precedenti, aggiungere commenti e critiche, approfondire e proporre. Un banale esempio? Ogni volta che la cronaca politica si occupa di Lega Nord e del suo radicamento popolare o di possibili alleanze a sinistra qualcuno ricorda la celebre frase di Massimo D’Alema riferita alla Lega come una “costola della sinistra“.

Ma non basta, questo discorso vale anche per la cronaca nera?

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5 marzo 2008

Matrix no limits

Che il bravo Chicco riuscisse con nonchalance a superare molti limiti nel suo cadenzato racconto delle cronache nere di questi tempi non è un mistero per nessuno. In particolare per quel suo modo raffinato di far passare il messaggio “non ne parliamo perché non vogliamo alimentare un certo tipo di tv” e poi qualche giorno dopo (o prima) partecipare allegramente al gioco. Ieri sera (martedì 4 febbraio, canale 5) credo che sia stato superato un altro limite, ancora una volta in riferimento a quella che è la Cogne di Matrix: Erba.

Prima il lungo filmato (circa 40 minuti su un totale di un’ora e mezza, ci informa l’anchorman del Palatino) della confessione/flusso di coscienza di Rosa Bazzi rilasciata ad un altro esponente della compagnia di giro, lo psichiatra Picozzi temporaneamente perito (more…)

5 febbraio 2008

Basterà la Carta di Roma?

Filed under: Immigrazione e asilo — andreacerase @ 2:40 pm
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Roberto Natale (Segretario Fnsi) annuncia: ”Presto una nuova carta deontologica”

La lunghissima lista delle “leggerezze” giornalistiche in tema di immigrazione e cronaca si allunga con l’episodio avvenuto a Cassibile lo scorso 23 gennaio, che ha visto protagonista un gruppo di richiedenti asilo di nazionalità eritrea, cinque dei quali sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di sequestro di persona per aver bloccato l’ingresso del CPA impedendo l’uscita degli operatori del centro. Il fatto sconcertante è che i nomi dei cinque arrestati sono stati riportati dai cronisti de “La Sicilia”, esponendo questi e le loro famiglie alla possibilità di gravi ritorsioni nel paese d’origine, come ha denunciato, tra gli altri, Laura Boldrini, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Purtroppo, la lista delle “leggerezze” giornalistiche è ben nutrita di episodi del genere e addirittura peggiori, in cui l’equazione immigrazione uguale criminalità (o quantomeno, devianza) sembra “eccitare” l’immaginazione giornalistica oltre ogni misura. Basta pensare ai precedenti di Novi Ligure ed Erba, due eventi in cui gli immigrati sono diventati facili capri espiatori su cui scaricare frettolosamente la responsabilità di un efferato delitto. Questi sono solo i casi più visibili delle conseguenze a catena che si possono generare da una trattazione poco attenta delle notizie. La casistica sfortunatamente è molto ricca e diversificata, e certamente avremo modo di ritornare sull’argomento.

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