Cattive Notizie

11 aprile 2009

Il biondo, il pugile e il monco

Filed under: Casi di studio — Marco Binotto @ 12:03 am
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dynamic_trioQualcuno di voi ricorda la prima serie televisiva ispirata dalla fumetto Batman?

E’ diventata una serie di culto. Non so bene il motivo. Credo per quel sapore naïve della loro fattura, per quel modo artificioso di riportare lo spirito del cartoon con delle immagini onomatopeiche nel momento delle scazzottate con cui i nostri eroi sgomivanano i cattivi, anch’essi un po’ cialtroneschi e ingenui nella rappresentazione.

A me divertivano molto. Ora possiamo dirlo, vedendo riproposta oggi dall’informazione una modalità di rappresentare la cronaca un fondo di divertimento rimane, con un gusto po’ nero forse.

La vicenda della violenza nel parco romano della Caffarella ha confermato  l’impressione di trovarsi ormai di fronte al linguaggio “orale” tipico dei fumetti o dei titoli di alcuni vecchi film d’avventura.

burgess_meredith_frank_gorshin_lee_meriwether_cesar_romero_batman_the_movie_001Dopo il “cattivista” che se la prendeva con l’ex ministro troppo buono, per giorni le pagine dei quotidiani e le narrazioni televisive sono state piene di figure che sembravano appena uscite da un vecchio film di Steno o dai polizieschi italiani anni settanta. Con l’arrivo di un fantomatico “Monco” che si affiancava a “faccia da pugile” e al “biondino” il parterre di cattivi era completo.

Ora che questa triste vicenda appare conclusa e i due sono stati ufficialmente scagionati possiamo anche aggiungere una nota estetica. Vedendolo dalle foto segnaletiche il biondino non appariva così albino. D’altro canto, il muso ferreo e lo sguardo torvo di Racz si è dimostrato molto meno minaccioso se confrontato con l’attegiamento un po’ perso che aveva nello studio di Porta a Porta; ad ogni modo la sua fisionomia da pugile non sembrava spiccare per statura nell’uscita in manette ripresa dalle telecamere. Comunque il naso non sembrava così schiacciato…

Da romano non posso però lamentarmi troppo, l’immaginario della mia città è costellato da persone chiamate “Patata” che non assomigliavano poi molto al celebre tubero.

Detto tra noi, continuano ad essere più godibili quelle vecchie serie.

Boom!

Crash!

Sbang!

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