Cattive Notizie

31 marzo 2009

Chiodi pericolosi

dnews-dettaglioDagli errori si impara.

Almeno così dovrebbe essere. E che sullo “stupro della Caffarella“, l’informazione italiana abbia preso una cantonata è ormai sancito dalla puntata a Porta a Porta dedicata di Vespa al “risarcimento”. Eppure quest’ultimo infortunio non pare aver sortito nessun cambiamento in alcune cattive abitudini. Anzi pare che queste si perpetuino indisturbate. Non sto parlando di altri casi o situazioni, ma di quella stessa vicenda, per gli stessi due accusati e incarcerati da innocenti.

Qualche giorno dopo l’analisi del DNA che scagionava i due il procuratore che si occupava del caso faceva emergere la deposizione di un testimone che affermava di averli visti nel parco. Come reagivano le pagine della cronaca?

Stupro della Caffarella, un testimone inchioda i due romeni: erano nel parco

Titolava (almeno) il Messaggero e la freepress DNews. Il caso tornava a chiudersi, di nuovo tornavano il modo indicativo, le foto segnaletiche degli arrestati, sparivano i dubbi. Quel verbo “inchiodava” di nuovo i due ad un ruolo ormai deciso, quello dei colpevoli, e la stampa alla solita reazione.Come se non fosse successo nulla.

E adesso come faccio ad insegnare a mio figlio a lasciar stare i ferri arrugginiti?

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