Cattive Notizie

1 febbraio 2009

Non era un Girolimoni!

Filed under: Casi di studio,Tesi di laurea — Marco Binotto @ 11:27 pm
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Ci sono tanti termini che usiamo quotidianamente come insulto, come aggettivo o per descrivere una situazione specifica. Molti di questi vengono da persone, popoli o fatti creati prima che nascessimo. Ci si può lamentare del “vandalismo” senza pensare alla sua ascendenza storica ormai millenaria.

E’ possibile pensare a quel “quarantotto” che abbiamo creato senza connotarlo come atto politico ottocentesco. Si può etichettare un individuo come “pigmeo” senza conoscere un popolo africano che ha lo stesso nome. Secoli, decenni o anni possono separarci dalla memoria del fatto da cui l’etichetta trae origine. Così ce ne dimentichiamo.

Quando ero bambino (e ragazzo) c’era un altro modo di dire. A Roma si usava dire “non fare il Girolimoni!”. Cosa significava?

All’epoca non si usava ancora con tanta frequenza il termine pedofilo, o almeno non lo so pronunciava verso i bambini, come ammonimento. Quindi questo appellativo diventava più discreto, oscuro per chi non lo conoscesse e quindi questi innocente, inoffensivo.

Perché si dicesse così, io stesso l’ho scoperto solo ieri. Trattasi di una persona – Gino Girolimoni appunto – accusata nel 1927 di essere responsabile della morte di sette ragazzine. Oggetto di una campagna giornalistica e di accuse infondate dalla polizia e dal regine dell’epoca il suo nome è rimasto il termine usato per indicare questa colpa così infame.

Venerdì scorso si è tenuta nella Facoltà di Scienze della comunicazione del premio giornalistico intitolato a suo nome. In quell’occasione si è annunciata l’assegnazione di una tesi di laurea su di un caso che unaninemente si è detto esemplare, una situazione che potrebbe ripetersi.

Come gruppo di ricerca siamo d’accordo nell’assegnare altre tesi sulle diverse sfaccettature dell’argomento. Le persone interessate a questa istantanea chiamata di ricerca possono contattarci, per cominciare potete leggere le informazioni contenute sul sito del premio, sulla ben fatta voce della wikipedia e sui film dedicati alla storia. Di seguito il comunicato stampa sull’evento e un lancio Ansa che lo descrive:

Resoconto della conferenza Stampa di Presentazione del premio intitolato al “Mostro di Roma” in nome di un’informazione responsabile

Si è svolta oggi 30 gennaio alle ore 12.00 presso la facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma la conferenza stampa di Presentazione del Premio Girolimoni – per un’informazione responsabile. Erano presenti Roberto Natale, presidente della Fnsi, Mario Morcellini, preside della Facoltà Scienze della Comunicazione, Guido Columba, presidente dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani, Paolo Zefferi, giornalista Rainews24, Valeria Lai e Andrea Cerase del gruppo di ricerca “Cattive Notizie” e Lorenza Somogyi Bianchi dell’Associazione “Presi per Caso”. Nonché alcuni dei principali membri della Giuria del Premio, tra cui Vittorio Roidi e Roberto Martinelli.
I temi fondamentali emersi dalla discussione sono stati la necessità di costituire un punto di riferimento solido per la riflessione sulle problematiche della responsabilità nel lavoro giornalistico. Fatta salva la libertà di espressione distinguendo, quindi, sempre tra comunicazione e informazione, nella consapevolezza che il rispetto per l’individuo passa anche attraverso un uso corretto e oggettivo del linguaggio e del racconto.
Un equilibrio delicato che non può dimenticare come il caso Girolimoni non sia un episodio isolato nella storia del giornalismo italiano, ma purtroppo un dato ricorrente che ritroviamo da Tortora fino all’odierna Guidonia.
E’ necessario quindi, a detta di tutte le voci coinvolte nell’iniziativa (Facoltà di Scienze della Comunicazione, Unione Nazionale Cronisti Italiani, Associazione “Presi per Caso”, Federazione Nazionale Stampa Italiana), restituire al giornalismo la sua vocazione informativa nel rispetto dell’essere umano come cittadino e come persona.

GIORNALISTI: GIROLIMONI, LE CATTIVE NOTIZIE NON PREMIANO /ANSA

RICORDANDO IL CELEBRE CASO, PER UNA INFORMAZIONE RESPONSABILE

(di Titti Santamato)
(ANSA) – ROMA, 30 GEN – Un riconoscimento all’informazione responsabile, quella lontana da un approccio scandalistico della cronaca e dell’attualita’, memore del caso di Gino Girolimoni che, ingiustamente accusato di omicidio e pedofilia, fu scagionato dalla magistratura e mai dalla stampa che lo addito’ come un mostro: questi i presupposti da cui nasce il Premio Girolimoni promosso dall’Associazione Presi per Caso (gruppo costituitosi all’interno del carcere di Rebibbia), con il Patrocinio della Facolta’ di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma e dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani.
”Girolimoni e’ un caso di studio, un caso, come diceva Arendt, di ‘verita’ scappata dal campo dei vincitori”’, ha
sottolineato alla conferenza stampa di presentazione, il professor Mario Morcellini, Preside della Facolta’ di Scienze della Comunicazione, che con il gruppo di ricerca ‘Cattive Notizie’, ha intrapreso lo studio della rappresentazione della cronaca nera nei media italiani. ”Non e’ un’operazione a freddo – ha poi aggiunto – ma interpella bruscamente la modernita’, basta guardare la rappresentazione attuale dei processi e degli immigrati”. ”Bisogna ragionare sul passato guardando al presente – ha osservato Roberto Natale, presidente Fnsi – e capire perche’ alcune vicende diventano cosi’ rilevanti e altri casi simili non accendono il dibattito, come sta accadendo in questi giorni per lo stesso reato di stupro. Noi vogliamo riflettere sulle nostre responsabilita’ che pero’ non hanno nulla a che vedere con il bavaglio che si sta cercando di mettere al nostro diritto-dovere di fare i giornalisti. Il disegno di legge Alfano, anche dopo i nuovi emendamenti rimane pessimo”.
Il Premio Girolimoni e’ rivolto a tutti i giornalisti, alle testate italiane e anche ai blog. La scadenza delle domande di partecipazione e’ fissata al 30 aprile 2009, le premiazione e’ prevista per settembre. Una targa sara’ assegnata anche dall’Unci, come ha annunciato il presidente Guido Columba. ”E’ un modo giusto per premiare il giornalismo responsabile – ha detto Columba – sbatti il mostro e’ uno slogan che esiste ancora, come dimostrano i fatti di Guidonia. Se da una parte i giornalisti hanno la tendenza a creare un circuito che va in tilt, dall’altra la politica invoca delle nostre responsabilita’.  Ma e’ un modo ipocrita per dire: la stampa non riveli”.

La selezione del materiale sara’ mista: una prima scrematura sara’ fatta dagli studenti della Facolta’ di Scienze della
Comunicazione impegnati in attivita’ di ricerca su questi temi, dai docenti e dai membri dell’Associazione culturale Presi per Caso, rappresentati stamani da Lorenza Somogyi Bianchi. Successivamente saranno esaminati da una giuria di studiosi ed esperti della comunicazione, tra cui Franco Ferrarotti e Corrado Calabro’, e nomi di prestigio del giornalismo italiano come, solo per citarne alcuni, Roberto Martinelli, Paolo Zefferi, Sergio Lepri e Vittorio Roidi. Per informazioni http://www.premiogirolimoni.org.
(ANSA)


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