Cattive Notizie

15 giugno 2008

La legge è il messaggio

Filed under: Appunti,Immigrazione e asilo — Marco Binotto @ 10:35 am
Tags: , , , , , , , , ,

Probabilmente conoscete o avete sentito nominare Marshall McLuhan. Sono celebri soprattutto alcuni suoi aforismi. In cima a tutti “il villaggio globale”.

Quello però più importante per il suo pensiero, più ambiguo e di certo il più parafrasato e storpiato (anche da McLuhan stesso) è quello che recita: “Il medium è il messaggio“. Con qualche remora quindi uso anche io una variazione di questa frase. Spero di dimostrare in sintesi perché mi pare appropriata.

Il nostro mondo è ormai mediatizzato. Ci insegna il mediologo canadese questo ha delle conseguenze sulla nostra struttura sociale e nelle nostre personalità prescindendo dal contenuto veicolato dai mezzi di comunicazione. E’ certo che questa mutazione ha un profondo effetto sulla decisione politica e sulla formazione dell’opinione pubblica. La politica – spettacolo, mediatizzata, televisiva,… – usa da tempo linguaggi e ritmi influenzati dai formati dell’informazione. L’agenda politica è spesso condizionata da quella mediale. Ma questo non stupisce e ha conseguenze più controllabili.

La mutazione ormai affermata mi pare invece riguardare la stessa funzione di governo. Le politiche legislative di ogni maggioranza appaiono sempre più svolgere una funzione comunicativa oltre che regolativa: l’utilità delle leggi risiede nella sua influenza mediale e persuasiva invece della loro capacità di modificare pratiche amministrative e giudiziaria, capacità di provocare tramite l’azione statuale i fenomeni sociali, gestire cambiamenti e comportamenti attraverso il ruolo delle istituzioni.

La scelta politica invece sembra saltare questo passaggio: la legge provocherebbe cambiamenti non per la sua esistenza ma per la sua sola presenza. Per il messaggio “che emette”. Se volete, avvenuto la disintermediazione nei meccanismi di formazione del consenso elettorale si afferma quella della formazione della decisione politica.

Una dimostrazione recente viene dai provvedimenti riguardo il “reato di immigrazione clandestina“. Qual’è il loro intento principale. Frenare l’immigrazione irrregolare? Certo, ma come? Inviare un messaggio al proprio elettorato? Ovvio, ma basta?

Il significato è schiettamente espresso da uno dei leader che meglio ha interpretato questa nuova fase mediale della politica e che spesso esprime in modo meno oscuro le intenzioni della classe dirigente. E’ una dichiarazione al Tg1 ripreso da questo lancio dell’ADN Kronos del 7 giugno scorso.

Reato di clandestinità, Bossi: “E’ un messaggio: chi entra da clandestino rischia”

Il ministro delle Riforme al Tg1 difende la norma contenuta nel ddl sulla sicurezza: “E’ un muro esterno, una minaccia esterna”.

Roma, 7 giu. (Adnkronos) – Il ministro delle Riforme per il federalismo Umberto Bossi difende la norma sul reato di clandestinità contenuta nel ddl sulla sicurezza. “E’ un messaggio: non entrate clandestinamente, perché rischiate. E’ un messaggio -ha detto il leader della Lega al Tg1- un muro esterno, una minaccia esterna”.

Ho cercato la dichiarazione originale nel Tg1 del giorno precedente purtroppo senza fortuna, spero che chi legge abbia più fortuna (e sia così cortese da segnalarlo tra i commenti)

Annunci

1 commento

  1. La dichiarazione è comunque consultabile all’archivio del Centro d’Ascolto, io ho trovato tgla7 e StudioAperto:
    http://news.centrodiascolto.it/view/267373/pacchetto_sicurezza

    Commento di MarcoBr1 — 4 luglio 2008 @ 1:47 pm


RSS feed for comments on this post.

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: