Questa ricerca, come la precedente, ha tra i suoi centri d’attenzione i documenti deontologici del giornalismo italiano. Questa parte da una carta concentrata sul trattamento dei migranti, dei richiedenti asilo e delle minoranze. Nella precedente però non era ancora stata presentata, né approvata.
Quindi ci arrangiammo con gli obblighi etici già presenti a quel tempo.
Uno di questi è quello preparato dal Garante della Privacy, previsto dall’articolo 25 della legge 31 dicembre 1996 (n. 675). Nell’articolo 8, dedicato alla “Tutela della dignità delle persone” si affronta il tema della pubblicazione o trasmissione di immagini. In particolare di video e fotografie di persone incolpate di un qualche reato. Il testo dei commi 2 e 3 è piuttosto esplicito:
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Possiamo orm
ai parlarne con tranquillità, trattandosi della vecchia legislatura.
La commissione parlamentare “Affari costituzionali” allora presieduta dall’on. Violante aveva iniziato un percorso di approfondimento sui temi della sicurezza.
Arrivò anche il momento della “percezione della sicurezza”. Per discutere della questione il presidente invitò ad audizione congiuntamente i direttori delle testate nazionali, televisive e stampate, insieme ad una serie di docenti e studiosi universitari di informazione.
Come potete immaginare il dibattito si è fatto anche molto teso ed ha avuto una qualche eco sulla stampa. Un dibattito interessante che andrebbe meglio approfondito.
Per ora vi segnalo parti di registrazione audio dal sito di Radio Radicale:
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Per conoscere meglio le qualità di una persona bisogna tentare di confrontarle con quelle del resto del genere umano o almeno con quelle della popolazione del suo paese o del suo tempo.
Lo stesso discorso può valere per le notizie: per conoscere meglio quelle pubblicate su un argomento è bene metterle a confronto con tutte le altre. (continua…)