Forse già lo sapevamo, ma non ne eravamo coscienti. A quanto pare il rumore cittadino può contribuire al senso di insicurezza. Dal comunicato stampa di una tavola rotonda sul tema:
Il convegno punta a sottolineare i danni, spesso trascurati o sottovalutati, che il rumore urbano può provocare alla vita e alla salute del cittadino. Secondo studi dell’OSM (Organizzazione Mondiale della Sanità) infatti lo stress da traffico ha importanti ripercussioni sul sistema nervoso con importanti ripercussioni anche sulla qualità della vita, la capacità di concentrazione, ma anche con il senso di sicurezza/insicurezza sociale. Il rumore costante del traffico, soprattutto nelle strade del centro, rende difficile la comunicazione, isola i cittadini, aumenta il senso di paura.
Vedremo pattuglie dell’esercito controllare i tubi di scappamento dei motorini?
Ci sono molti momenti delle trasmissioni di approfondimento di questi giorni che meriterebbero uno sguardo più approfondito. Uno mi pare esemplare.
Come sapete Bruno Vespa raramente interviene direttamente a rispondere ad uno dei suoi ospiti. Come raramente li incalza, in modo anche spigoloso. Entrambe le cose sono successe ieri sera. La prima volta ha riguardato l’ambasciatore della Romania presente in studio. Le domande erano particolarmente precise e, secondo le parole del giornalista, “pretendevano risposte chiare”. Si trattava di un diplomatico, e come sa chiunque ne conosca il comportamento, queste non sono venute. Ma toccherà tornarci.
Mi interessa di più l’intervento del direttore di Liberazione (dopo il titolo sulle “leggi razziali” pare l’unico interlocutore “di sinistra” su questi temi).
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Possiamo orm
ai parlarne con tranquillità, trattandosi della vecchia legislatura.
La commissione parlamentare “Affari costituzionali” allora presieduta dall’on. Violante aveva iniziato un percorso di approfondimento sui temi della sicurezza.
Arrivò anche il momento della “percezione della sicurezza”. Per discutere della questione il presidente invitò ad audizione congiuntamente i direttori delle testate nazionali, televisive e stampate, insieme ad una serie di docenti e studiosi universitari di informazione.
Come potete immaginare il dibattito si è fatto anche molto teso ed ha avuto una qualche eco sulla stampa. Un dibattito interessante che andrebbe meglio approfondito.
Per ora vi segnalo parti di registrazione audio dal sito di Radio Radicale:
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La paura domina larga parte delle cronache mediali, e forse anche l’immaginario di molti spettatori. Non è facile trovare un modo per raccontarne le sfaccettature, ma anche una modalità possibile per disinnescarne le conseguenze.
Forse una soluzione viene dalle forme artistiche provenienti dalla stessa fonte mediale. Ne propongo una che non spicca per poeticità, nè per “correttezza politica”. E’ una micidiale puntata del cartoon statunitense South Park.
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